

Nome: Serena
Ok...chi sono è necessario saperlo. No, non illudetevi, che non scenderò nei dettagli... vi basti sapere lo stretto indispensabile...
Serena è il mio nome, diventare Medico Veterinario il mio sogno, ho 22 anni, studio (o dovrei dire arranco <.<) all'università di Torino, al 3° anno. Il mio carattere è meglio non saperlo, ve lo assicuro, ma in ogni caso leggendomi lo capirete. Se non lo capirete posso immaginare il perchè, ma allora smettete di leggermi! =P Mi diverto a giocare a Lot, dove vive la mia StreghElfa Khyber...ma buona parte di voi questo lo sanno già ...buona lettura =*

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Oggi mi sento molto "ragazza della porta accanto", quelle che hanno la loro vita semplice semplice e se hai bisogno sai che sono sempre lì.
In realtà dovrei tornare a studiare e in effetti lo farò appena finisco di scrivere anche se dubito seriamente ormai di riuscire a preparare questo esame per aprile. Biochimica è incasinata, incomprensibile e interminabile. E col fatto che ormai ho esercitazione all'uni praticamente ogni giorno non so quanto sarà fattibile. Poi gli ultimi giorni non sono stati propriamente tranquilli...un cane normale, dei familiari normali e delle compagne di corso normali non ce li potevo avere? No eh?
Sabato sono iniziate le discussioni per "Thor alla catena o libero?" ma alla sera sono riuscita comunque ad andare al cinema. Ho visto 10000 A.C. (certo, vedere Sweeney Todd sarebbe stata tutta un'altra cosa...eh, Gabri?! è_é Tzè...me lo vedrò in dvd). Carino devo dire, mi è piaciuto nonostante qualche "scorcio" su altri film e qualche salto di ambientazione che secondo me non rendeva l'idea della lunghezza effettiva del viaggio di sto tipo. La storia e gli effetti speciali però meritano, a me sono piaciuti.
Questa settimana poi avevamo solo tre giorni di uni, tre giorni un po' inutili visto che non abbiamo fatto praticamente nulla, però sono finiti in bellezza con l'ennesimo show di chi secondo me dovrebbe stare alle elementari invece che all'università. Un po' fa ridere eh, però certa gente non la reggo proprio, fortuna che di solito giro al largo da queste storie. Torno a casa convinta di rilassarmi e invece no...pure i carabinieri mi tocca sapere che son venuti, mio zio vuol dar via il cane ed ecco altre discussioni. Ora forse forse le acque si sono calmate.
Ma a parte questo nulla da dire sulla mia vita da ragazza della porta accanto, a volte quasi mi stupisco di me, un giorno ho le idee confuse e quello dopo chiarissime, con una lucida risolutezza che non è mica tanto da me ma che va bene, se mi fa agire razionalmente. Non c'è male insomma (a parte il mal di testa, ma quello è opera di Gabri che si annoia e vuole cioccolatizzare di nuovo u.u). In questo periodo sono metodica e decisa, ogni tanto vacillo ma è come una nuvola passeggera. Certo, tutto questo resterà fino al prossimo scossone, conoscendomi, ma non ho la benchè minima intenzione di pensarci adesso.
Per quanto riguarda i ricordi tragibuffi, non credo di averne un archivio vasto come quello di PiCi, al momento mi viene in mente solo quello del ginocchio, l'anno scorso.
Insomma...torno a casa quel weekend e siccome mia mamma era stata via tutto il giorno, il caminetto non è acceso e nemmeno i termosifoni. Li accendo io e mi ci abbarbico letteralmente appresso, mentre mia mamma si mette sul divano con una coperta. Ad un certo punto faccio per mettermi più comoda ma per non perdere l'equilibrio sono costretta a spostare una gamba più indietro e...crac. Non uno scricchiolio qualunque, proprio crac u.u Io resto immobile, senza riuscire nemmeno a fare un'espressione diversa da quella che doveva essere tipo così o.o Mia mamma dal divano mi guarda, con noncuranza e mi fa "Ma è il tuo ginocchio che ha fatto crac?". Annuisco e mi metto a ridere come una matta, mentre due grossi lacrimoni mi scendono per le guance. Adesso sento male. Mi rialzo su una gamba sola, mi lascio cadere sul divano, rossa in faccia da come mi è stato detto, e a metà tra risate e pianto. Mia mamma mi guarda e ancora non si rende conto che mi sono fatta davvero male. "Ma piangi o ridi?" Vede le lacrime e la mia smorfia non delle migliori e finalmente mi fa "Ma ti fa male tanto?". Io: "Sì" e mi rimetto a piangere in silenzio. Mi stendo, metto il ghiaccio e provo a muoverlo. Fa un po' male, ma si muove decentemente. Mi butto a letto e dopo un po' dormo. La mattina dopo il mio ginocchio pare una palla da bowling e così vado a farmelo sistemare. Da qui la conclusione che avevo già scritto sul blog... "Signorina ma cosa ci ha fatto con questo ginocchio? Si sono spostati tutti i tendini vicini alla rotula!" "Mah, guardi, faccia lei...l'ho usato come mazza da golf" XD
Bien...alla prossima puntata!
Scarabocchiato da
Khyberella
alle
16:17
del giorno:
venerdì, 21 marzo 2008
a proposito di
vita di tutti i giorni, ricordi tragibuffi
Grazie per i vostri
commenti (2)