

Nome: Serena
Ok...chi sono è necessario saperlo. No, non illudetevi, che non scenderò nei dettagli... vi basti sapere lo stretto indispensabile...
Serena è il mio nome, diventare Medico Veterinario il mio sogno, ho 22 anni, studio (o dovrei dire arranco <.<) all'università di Torino, al 3° anno. Il mio carattere è meglio non saperlo, ve lo assicuro, ma in ogni caso leggendomi lo capirete. Se non lo capirete posso immaginare il perchè, ma allora smettete di leggermi! =P Mi diverto a giocare a Lot, dove vive la mia StreghElfa Khyber...ma buona parte di voi questo lo sanno già ...buona lettura =*

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Scrivo? Non scrivo? Mah...ci ho messo un po' a decidermi ad aprire la pagina di Splinder. Non ero convinta di riuscere a scrivere qualcosa di sensato...e non lo sono tuttora. Ci sono giorni in cui tante cose che avevi da dire, da chiedere e da chiarire spariscono di botto. Ricordate il castello di carta? Situazione diversa ma il senso è lo stesso. Una parola e tutto crolla. Al posto di tutto quello che avresti voluto dire non rimane altro che una certa delusione, un senso di vuoto...no, Gabri. Non lo so nemmeno io che cos'è esattamente. Non resta che un'ostinato desiderio di sentire qualche spiegazione, per quanto poco ci sia da dire, un certo bisogno di dire il castello è crollato. Poi parli del più e del meno, ridi anche...io sono fatta così, solo che nel frattempo il castello è crollato. Serve un momento per metabolizzare. Metabolizzo.
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00:07
del giorno:
venerdì, 28 settembre 2007
a proposito di
sfoghi di una sognatrice
Grazie per i vostri
commenti (1)
Ecco! Ora sfido chiunque a dirmi che non ho un carattere del cavolo. Cioè...oggi ero contenta...ho passato anche l'altro esame, ho passato il pomeriggio a ridere come una pazza davanti ad un setaccio e alla miscela di vaselina e burro di karitè che doveva diventare limpida, dibattendo sul lato pratico delle donne che in certe situazioni si fa vedere (non pensate male <.< in certe situazioni tipo il setacciamento XD) e poi stasera è bastato un nulla per intristirmi...ma si può? >.<
No, non ditemelo. Lo so che dovrei godermi queste cose belle e non pensare ad altro o almeno provarci ma è come se mi mancasse qualcosa...sono vicina alla pazzia, ormai è un dato di fatto u.u Ma stasera nonostante la vena lacrimosa comparsa poco fa non intendo cedere...mi passerà...e non solo la vena lacrimosa u.u
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Khyberella
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23:10
del giorno:
martedì, 25 settembre 2007
a proposito di
sfoghi di una sognatrice
Grazie per i vostri
commenti (3)
Il post che ho scritto prima mi ha fatto venire in mente una canzone, quasi per caso...mi sono messa a canticchiarla poco fa e alla fine ho deciso di postarla. Oggi ho voglia di pensare un po' a me stessa...anche se è stata una giornata abbastanza stancante, vorrei che diventasse il mio 5° giorno di nullafacenza. Stasera mi sa che di coinquiline nenche l'ombra, quindi mi rilasserò un pochino ancora, ecco. Tipo quelle giornate in cui, se anche fossi su un'isola deserta, la cosa non ti toccherebbe minimamente...
883 > Tutto Max - Disc 1 (2005) > Lo Strano Percorso
C'è un tempo per i baci sperati, desiderati
tra i banchi della prima B
occhiali grandi, sempre gli stessi, un po' troppo spessi
per piacere ad una così
nell'ora di lettere
guardandola riflettere
sulle domande tranello della prof
non cascarci, amore, no!
C'è un tempo per i primi sospiri, tesi insicuri,
finchè l'imbarazzo va via,
col sincronismo dei movimenti, coi gesti lenti
conosciuti solo in teoria
come nelle favole,
fin sopra alle nuvole,
convinti che quell'istante durerà
da lì all'eternità...
Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com'è.
C'è un tempo per il silenzio/assenso, solido e denso,
di chi argomenti ormai non ne ha più
frasi già dette, già riascoltate in 1000 puntate
di una soap-opera alla TV
sarà l'abitudine
sarà che sembra inutile
cercare tanto e alla fine è tutto qui
per tutti è tutto qui...
Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com'è.
C'è un tempo per qualcosa sul viso, come un sorriso
che non c'era ieri e oggi c'è
sembrava ormai lontano e distante, perso per sempre,
invece è ritornato con te
con te che fai battere
il cuore che fai vivere
il tempo per tutto il tempo che verrà
nel tempo che verrà...
Lo strano percorso
di ognuno di noi
che neanche un grande libro un grande film
potrebbero descrivere mai
per quanto è complicato
e imprevedibile
per quanto in un secondo tutto può cambiare
niente resta com'è

"L'urlo" Edward Munch
La mia faccia stamattina era peggiore u.u
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19:01
del giorno:
lunedì, 24 settembre 2007
a proposito di
musica, pensieri qua e lÃ
Grazie per i vostri
commenti (3)
Il primo giorno di scuola è qualcosa che evolve con noi...avete mai notato? Alle elementari i bimbi si affacciano allo strano mondo della scuola per la prima volta. Ci sono quelli che non vedono l'ora e quelli che, timidi timidi, faticano a staccarsi dalla mamma. Io me lo ricordo ancora il mio primo giorno di scuola. Non è stato poi così traumatico. Ricordo un paio di mie amiche che piangevano a dirotto. Io ero tranquilla. Timida, questo sì. Non sono mai stata particolarmente estroversa...però tranquilla.
Poi nell'arco di quei cinque anni tutti ci fanno l'abitudine...il primo giorno è diverso dagli altri solo perchè fondamentalmente non si fa nulla, ma anche i più insicuri vincono le proprie paure.
Arrivi alle medie che tutto cambia. Lì ci sono ragazzini anche dei paesi vicini, non più i tuoi vecchi compagni di classe, ci sono varie sezioni, materie tutte diverse, le prof. invece che le tre maestre che sono più tipo una seconda mamma (beh alcune delle nostre erano più tipo Cerbero ma quello è una storia a parte <.<), ci sono le prime cotte immancabilmente non ricambiate u.u Il primo giorno di scuola è l'ingresso in un altro mondo a sè in cui pian piano smetti di essere bambino e impari a cavartela da solo.
Alle superiori ormai sei pieno di aspettative. E' una scuola che inizierà a formarti, fatta proprio come vorresti che fosse e parti sì spaesato perchè le cose si ingrandiscono intorno a te...inizi a fare grandi spostamenti da solo, allarghi il giro delle conoscenze...però sei anche pieno di una gran voglia di fare e di conoscere. In realtà io credo di aver rimosso molto di quei primi giorni di scuola, di quelli delle superiori...non per la scuola in sè, che mi è sempre piaciuta e che se tornassi indietro sceglierei di nuovo, quanto perchè se non seppellissi tutto sotto svariati ricordi, forse dovrei tirare in ballo più spesso quello che in quel periodo della mia vita è successo e che mi ha fatto male...che sotto sotto brucia ancora e che ha fatto sì che non rimpiangessi questi ultimi anni, se non per il lato puramente scolastico, che non mi ha fatto versare nemmeno una lacrima al pensiero di sapermi fuori di lì, lontana da quelli che almeno in teoria sarebbero dovuti essere amici veri...mah...non voglio disseppellire cose che non mi sono mai andate giù, non qui.
L'università è il tuo mondo ormai, la tua strada...ma c'è da dire che dopo il primo anno, non senti nemmeno più la differenza tra il famigerato primo giorno e tutti gli altri.
Stamattina mi sono alzata alle cinque e mezza e barcollando mi sono trascinata in bagno. Dopo aver beccato più o meno tutti gli spigoli sono riuscita a raggiungere lo specchio: il mio faccino pallido era tutto un programma. Avreste dovuto vedermi! In confronto a me, il tipo dell'Urlo di Munch aveva un'espressione rilassata e per nulla stressata. Vado in cerca di caffè e per un attimo sono tentata di prendere solo caffè anche se da solo è troppo amaro per i miei gusti...opto per il caffèlatte e quando sono abbastanza sveglia mi metto in macchina e scendo a Torino in tutta tranquillità. Aula nuova, materie nuove, esami vecchi. Si ricomincia. Esami...certo se non girassero certe voci sull'esame che ho dato lunedì starei più tranquilla ma va beh...come cantava Vasco..."domani è un altro giorno...si vedrààààà"...
Ehm...coff...come vedete l'università comincia già a darmi strani effetti collaterali...sarà l'inizio brusco, senza mezzi termini per abituarti all'idea...un po' come un farmaco endovena, i cui effetti sono rapidi e intensi ma altrettanto rapidi e intensi possono essere anche gli eventuali effetti collaterali (bene u.u dopo quattro ore di Farmacologia che vi aspettavate? u.u). Adesso ho bisogno di riposare un momento...oggi sono in coma =P
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Khyberella
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16:22
del giorno:
lunedì, 24 settembre 2007
a proposito di
vita di tutti i giorni, pensieri qua e lÃ
Grazie per i vostri
commenti (1)
Coscienza?
Dimmi =_=
Che entusiasmo eh...
Va beh...per una volta che stavo dormendo...che vuoi?
Ah...scusa u.u Nulla...volevo solo "allietare" i lettori del blog con la nostra presenza.
Allietali da sola, no?! U.U
Grazie dell'aiuto. Bell'amica che sei. Scorbutica.
Buonanotte.
A te u.u
Beh...che dire...solo un salutino e poi credo staccherò. Sono tornata da quei tre giorni di pura follia. Mi sono tolta dai piedi l'esame di Zootecnica Generale e aspetto di vedere i risultati di quello di Microbiologia che abbiamo alla fine fatto scritto. Spero di essermi levata anche quello perchè sarebbero comunque due esami in meno e visti i miei ritmi è quello che ci vuole.
Mi sto godendo i miei quattro giorni di nullafacenza, prima di ributtarmi a capofitto nel mondo delle lezioni...a parte questo non ho molto da dire...procede tutto come al solito, senza cambiamenti salienti...tutto come negli ultimi post...alti e bassi ma niente di degno di nota, insomma.
Vi lascio un'altra bella canzone che canticchiavo oggi e mi è tornata in mente dopo un po'...
Tiziano Ferro > 111 (2003) > Non Me Lo So Spiegare
Un po’ mi manca l’aria che tirava
O semplicemente la tua bianca schiena..nananana
E quell’orologio non girava
Stava fermo sempre da mattina a sera.
come me lui ti fissava
Io non piango mai per te
Non farò niente di simile...nononono
Si, lo ammetto, un po’ ti penso
Ma mi scanso
Non mi tocchi più
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
Non melo so spiegare
Io no me lo so spiegare
La notte fonda e la luna piena
Ci offrivano da dono solo l’atmosfera
Ma l’amavo e l’amo ancora
Ogni dettaglio è aria che mi manca
E se sto così..sarà la primavera..
Ma non regge più la scusa...
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare..
Solo che pensavo a quanto è inutile farneticare
E credere di stare bene quando è inverno e te
Togli le tue mani calde
Non mi abbracci e mi ripeti che son grande,
mi ricordi che rivivo in tante cose...nananana
Case, libri, auto, viaggi, fogli di giornale
Che anche se non valgo niente perlomeno a te
Ti permetto di sognare
E se hai voglia, di lasciarti camminare
Scusa, sai, non ti vorrei mai disturbare
Ma vuoi dirmi come questo può finire?
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Khyberella
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02:07
del giorno:
venerdì, 21 settembre 2007
a proposito di
musica, vita di tutti i giorni
Grazie per i vostri
commenti (7)
[Scritto a Torino, la sera del 17 settembre U.U Copiaincollato adesso per ovvie ragioni di connessione U.U]
Che serata del cavolo! Sono brutte queste serate in cui la stanchezza accumulata e qualche delusione ti portano ad esasperare le cose. Me ne rendevo conto prima di quanto fosse deprimente Torino in questi momenti, quando ci vieni per qualche giorno al solo scopo di dare gli esami. La mia coinquilina non c'è, l'altra che non ho ancora conosciuto nemmeno...arriveranno la settimana prossima quando ricomincerà lezione. Non posso nemmeno scrivere direttamente sul blog perchè al momento ho la connessione più precaria del pianeta. Copiaincollerò tutto. In parte è bello avere la casa tutta per me, ma in parte è anche terribilmente vuota. Fuori c'è pure il temporale ma a Torino nemmeno quello riesce a sfogarsi al meglio. Rispetto ai "miei temporali", quelli di casa, questi mi sembrano un tantino ovattati. Mah...che posto strano! O forse sono solo io che in questi giorni sono tesa quanto una corda di violino e amplifico tutto. Oggi ho dato un esame. Non è andato nè bene nè male, credo...boh...abbiamo convinto la prof. a farlo scritto e così fino a lunedì niente risultati. Sarei tornata a casa volentieri stasera, ma in fondo so che è meglio così perchè domani devo studiare per mercoledì. Speriamo che gli esami vadano bene...almeno quelli...va beh, non approfondiamo va...serata del cavolo dicevo! Stamattina mi sono alzata alle cinque e adesso è mezzanotte passata...un'oretta fa mi ero decisa ad andare a letto, perchè sono veramente stanca...
E poi? Sere, dovresti rilassarti...
Coscienza? Sei tu?
E chi altri se no? Parli con molte "te stesse"?
No. Per fortuna ci sei solo tu finora...già basti e avanzi...
Beh...di sicuro non sono io che quando già dovresti dormire ti fa piangere, così di punto in bianco...
Grazie...sei una vera amica eh <.< Ma sicura di non essere tu?
Sicura. E' perchè pensi. Prima di dormire e sotto pressione da esami non dovresti.
Ma io non pensavo agli esami...cioè non solo.
Appunto.
Ah. Ok...colpita e affondata. Comunque...e poi mi sono messa per dormire, ho chiuso gli occhi e non so bene come nè perchè mi sono ritrovata a sprofondare la faccia nel cuscino e...ehm...a piangere.
Io non c'entro eh...meglio ribadirlo.
Mah...diciamo che sarà pur colpa dei pensieri ma i dubbi esistenziali sei tu a farmeli venire.
Ti sei già ripigliata troppo.
Forse sì. E' stato solo un attimo...un nodo in gola e poi il bisogno di scrivere tanto per dare libero sfogo a tutto questo. Forse non mi era mai capitato...non così drasticamente almeno. Di solito mi sfogo con qualcuno e punto. Finita lì. Preferisco sorridere e cercare di riprendere le redini della situazione. Ma qui, adesso, non ce n'è stata l'occasione. E' stata una reazione imprevista.
Buonanotte, Sere.
Ma io non...
Devi riposarti. Ne hai bisogno...ste manie di delirio ti prendono solo quando sei a pezzi.
O quando non riesco a scovare i miei errori oppure li scovo ma non riesco a correggerli.
Ricominci?
No.
A me pare di sì.
Va beh inutile discutere tanto hai sempre ragione.
Ecco appunto. Spegni pc, telefono e quant'altro e vai a letto.
Ma non mi mettere più strani vaneggiamenti in testa eh!
Tranquilla. Ti lascio dormire.
Sarebbe cosa gradita.
Ri-buonanotte, Sere.
E' bello riaverti...ma non farti troppo rompi...eh?! u.u Buonanotte, Coscienza.
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Khyberella
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21:53
del giorno:
mercoledì, 19 settembre 2007
a proposito di
sfoghi di una sognatrice
Grazie per i vostri
commenti (1)
Avevo promesso una delle canzoncine e canzoncina sarà... Che altro dire? Oggi è stata una di quelle allucinanti, terribili giornate in famiglia, di quelle in cui mangi tanto, ti viene tanto mal di testa e sei costretta a sorbirti tanti discorsi assurdi di cui tu, la piccolina di casa, sei in buona parte il tema principale. "Come va l'università?" è la prima domanda scomoda che ti fanno, sempre, in ogni caso, ancora prima di averti salutata per bene. "Sei fidanzata?" è la seconda. E devi anche stare attenta a come rispondi perchè tanto lo sai che qualunque cosa dirai ti si potrà ritorcere contro. Alla prima domanda, un vago "Sì dai, abbastanza...tra poco ricominciano le lezioni e vedremo come andrà il nuovo anno" di solito è la soluzione migliore. Non implica tentativi penosi di conforto e nemmeno esagerato sfoggio di qualcosa che in realtà non esiste. Poi ovviamente devi sperare che l'interrogatorio non volga al discorso più specifico "esami", perchè poi sviarlo diventa davvero più difficile u.u Alla seconda domanda hai poco da dire. Che tu risponda con la pura e semplice verità o con una bella balla inventata sul momento non fa differenza: tanto o non ci credono o ti stordiscono di domande. Di solito se ti limiti ad un "no", ti dicono "Sicura? Ma no, qualcuno dev'esserci" u.u E ti scrutano come potessero leggerti nel pensiero se tra le persone che frequenti c'è anche un Lui u.u Certo che sono sicura! Pazza ok ma non sapere nemmeno se sono fidanzata mi pare troppo u.u Non ammettono che potresti anche essere stata sincera. Se decidi di dire qualcosa tipo "Beh sì. Più o meno", tanto per dar loro il contentino, anche se in realtà è più meno che più, loro ignorano tutti i tuoi tentativi di fare passare la cosa in secondo piano e di tutto il discorso recepiscono forte e chiaro solo il "sì" e allora non ti salvi più. Ti aspetta per forza il "Chi è?", il "Di dov'è?" e il "Dove vi siete conosciuti?" e puoi anche ritenerti fortunata se non scavano oltre. Poi ovviamente c'è sempre chi se ne esce con un bel "E come mai io non ne sapevo niente?" u.u Avresti dovuto? No, dico io. E allora perchè preoccuparsi?! u.u
Nel mio caso poi c'è da dire che avrei potuto cavarmela con poche paroline: "Potrebbe andare meglio" e "Al momento no" ma poi si sa che le cose non sono mai così semplici e così mi è toccato girarci intorno un po' prima di trovare una via d'uscita U.U
L'unico lato positivo di queste giornate è che alla fine ti rendi conto di essere ancora un essere umano che sa sostenere le proprie tesi e le proprie passioni e che se istigato riesce ancora a rispondere a tono, nonostante tutto. Sai di non essere diventata una bestiola apatica che non fa altro che studiare, stare al pc e uscire di tanto in tanto. Qualche scintilla dentro l'hai ancora, se non te la fanno perdere prima di sera.
Argh. Domani mi aspetta una giornatona. Fino a mezzogiorno ancora parenti =_= e poi tour de force dello studio folle per gli esami di lunedì e mercoledì. Devo dire che non vedo l'ora di togliermeli dai piedi. Vadano come vadano, ma spero arrivi presto mercoledì pomeriggio =_= Ora posto la canzone, una di quelle che sento sempre piuttosto vicine a me, e poi vado a nanna, che i parenti mi hanno distrutta u.u
Giorgia > Greatest Hits (2002) > Tra Dire E Fare
Tra dire e fare
tra terra e mare
tra tutto quello che avrei da dire
sto qua... a parlare d’amore
Tra dire e fare
tra bene e male
con tutto quello che avrei da fare
sto qua... che penso solo a te
E tu lasciami fare
a me basta restare un po’
un po’ di tempo a parlare insieme a te
solo a parlare
Non voglio fare l’amore
a me basta guardarti un po’
guardare i tuoi movimenti così lenti che
Mi fai sentire che
Fammi sentire che
che durerà tra te e me
e il tempo si fermerà tra te e me
Tra dire e fare
tra miele e sale
resto a sentire i tuoi pensieri per me
che fanno rumore
E tu lasciami fare
a me basta restare un po’
un po’ di tempo a parlare insieme a te
solo a parlare
Non voglio fare l’amore
a me basta guardarti un po’
guardare i tuoi movimenti così lenti che
Mi fai sentire che
Fammi sentire che
che durerà tra te e me
e il tempo si fermerà tra te e me
tu dimmi che durerà tra te e me
e il tempo si fermerà
tra te e me
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Khyberella
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00:52
del giorno:
domenica, 16 settembre 2007
a proposito di
musica, vita di tutti i giorni
Grazie per i vostri
commenti (3)
E' strano come a quest'ora i pensieri suonino amplificati, come se quello che pensi per tutto il giorno, di notte se ne esca fuori, libero di far danni in una testolina già altamente provata dagli esami fissati e rimandati e dagli altri vari problemi.
E' strano come si finisca con lo scrivere, più o meno filtrando, cose che magari di qui a poche ore non si penseranno più, o che invece restaranno lì, pressanti e sempre vivide, a seconda dei casi.
E' strano come ogni volta io arrivi qui. Ogni volta non c'è un percorso diverso, c'è sempre lo stesso, legato con un doppio filo ai sentimenti. Tutti parlano di sentimenti, prima o poi. In tutti i blog finisci col trovarci un discorso sui sentimenti. Come ci si arriva sembra non essere importante. La verità è che sono il grande casino della vita.
Fatto sta che arrivi ad un punto di stop, in cui capisci che il filo non è più doppio. Credevi di essere lì pronta per acquistare sto doppio filo ma proprio quando l'hai afferrato ti scivola via dalle mani e sei costretta a fermarti a capire se e dove l'hai perso. E di solito quando succede è così: l'hai perso, irrimediabilmente. Quel se è una speranza ma il più delle volte è troppo effimera. E il percorso finisce. Torni indietro a cercare quel filo, ti chiedi mille volte se qualcuno l'ha raccolto o se in realtà non l'hai mai perso e prima o poi tornerà, ma di solito non ottieni alcuna risposta. Di solito ti crogioli nei tuoi dubbi per un po' e poi torni all'inizio e riprendi il percorso da capo, un po' ti rassegni. Ogni volta lo stesso. Ormai lo conosci a memoria, anche se ci sono ancora ostacoli che non riesci ad evitare.
I sentimenti sono complicati perchè non puoi preimpostarli e andare sul sicuro. Al filo non ci sei legato, ci cammini sopra, in bilico. Non fai in tempo a capire quando passi dall'uno all'altro e quando lo capisci ormai hai perso la coincidenza ed è difficile recuperare. Ci provi, ma non ha poi tanto senso, se non sai dove stai andando e se stai correndo da sola oppure no. Se sei rimasta sola su quella strada, tanto vale andare a cercare un vicolo che non sia cieco no?! Ma come fare a saperlo? La maggior parte delle volte qualche domandina diretta è l'unica risposta possibile. Ma le domandine dirette o non hai il coraggio di farle, o le fai a qualcuno che non ha il coraggio di risponderti, o entrambe e allora sei al punto di partenza.
E sono i sentimenti che non ci danno abbastanza lucidità per domandare o rispondere sinceramente e coerentemente. Tante volte non sappiamo nemmeno noi cosa domandare e cosa rispondere, cosa vorremmo sentirci domandare e cosa vorremmo sentirci rispondere ed è così che ci si incasina la vita.
Involontariamente, certo. Se i sentimenti fossero volontari sarebbe tutto più semplice, ma allora non si chiamerebbero più sentimenti. Stasera avrei almeno tre canzoni che mi ronzano in testa, in un garbuglio unico. Magari domani ne posto una. Buonanotte Lettori =*
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Khyberella
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02:38
del giorno:
sabato, 15 settembre 2007
a proposito di
pensieri qua e là , sfoghi di una sognatrice
Grazie per i vostri
commenti (3)
E ci risiamo. Qualcuno dirà: "Beh...è un po' tardi per pensarci...stai per cominciare il terzo anno di università". Sì, lo so...è soltanto un'altra di quelle piccole, stupide, deleterie crisi d'identità...quelle per cui, all'antivigilia di un esame inizi a farti mille domande. Avete presente? Chi siamo...? Da dove veniamo...? Ecco bravi, il concetto è quello in fondo. Diventi una nervosa scheggia impazzita, divisa tra il ripetere per l'ennesima volta quegli appunti che hai sotto il naso e lo scrivere compulsivamente, così...tanto per sfogarsi.
Ricordo bene quel discorsetto tanto carino di due anni fa: "Da quando vi consegnerò i fogli avrete un'ora (n.d.r. Era un'ora? O_o Mah...questo mi sfugge XD) per rispondere a tutte le domande e consegnare. Vi verrà dato un numero...bla bla bla. Non rispondete se siete incerti. Non copiate. Non fate copiare. Ricordate che ci sono solo un tot di posti liberi e tutti gli altri saranno fuori, far copiare significa dare una possibilità in più a quelli che saranno vostri colleghi ma che in questo momento sono vostri avversari...ecc...ecc...".
Guardavo il prof. che parlava con due occhi così O_O Peggio che in guerra: Mors tua, vita mea.
Vedevi gente contorcersi sopra il proprio foglio per non far allungare gli occhi a quello seduto due posti più in là e gente che invece faceva comunella con gli sconosciuti che aveva intorno, nonostante il discorsetto, spinti da chissà quale desiderio di arrivare ad avere qualche possibilità in più. Pura follia. Anche un tantino ai limiti dell'assurdo, quasi esilarante, a pensarci adesso (a parte il discorsetto che ti istiga alla lotta fratricida, quello è sempre orripilante ù_ù).
C'è chi dice: "L'importante è entrare. E' la cosa più difficile." Ah Ah Ah Già ci credevo poco ai tempi, adesso prenderei chi diceva simili ca...stronerie ù_ù e lo porterei trascinandolo per le orecchie a dare gli esami al posto mio. Tutti quelli che ho indietro, tutti quelli che quando sono alle porte mi pesano così tanto.
Bello l'orario di quest'anno. Davvero spettacolare. Fa un certo effetto osservare la tabellina della prima settimana, quella in cui tutti devono ancora rendersi pienamente conto che le vacanze sono finite e che si ricomincia a ballare, e vedere tutti i giorni con la scrittina delle esercitazioni fino a sera. Almeno speri di non essere tra quelli che devono fermarsi al venerdì (e mi domando per quanto ancora quei poveretti del gruppo c sopporteranno XD) e ti rassegni, pian piano. Le vacanze sono davvero finite, pare. Semeiotica e Diagnostica, Farmacologia, Parassitologia e Malattie Parassitarie, Anatomia Patologia I, Malattie Batteriche e Patologia Aviare. E' questo quello che ci aspetta da qui a dicembre.
Reset.
Penseremo a questo e agli esami arretrati. Torneremo ad andare avanti e indietro, come tanti piccoli automi che alla sera dopo esercitazione sono talmente a pezzettini da crollare a letto all'ora in cui le galline vanno a dormire. All'università sei un gruppo, a, b oppure c, sei un numero di matricola, il nome ti serve giusto ogni tanto quando agli esami devono fare l'appello ù_ù E' il magico mondo dell'università, da quel giorno in cui spiazzata da un corso che non sapevo fosse iniziato, partii in fretta e furia per Torino. Guardo di nuovo l'orario. Le prime vacanze sono a fine ottobre. Rido di nuovo. Ah Ah. Vacanze. Che strana parola. Quei giorni si chiamano panico da esame, non vacanze. "Finestra esami e Lauree". Questa sì che è un'altra parola strana: una Laurea. Cosa alquanto lontana direi. La lucina nebulosa in fondo al tunnel.
Dai., questo era il ritratto della faccia distruttiva dell'università. Se passo gli esami prometto di farne uno della la faccia formativa (sempre che ne esista una XD).
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Khyberella
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16:02
del giorno:
martedì, 11 settembre 2007
a proposito di
sfoghi di una sognatrice
Grazie per i vostri
commenti (3)
Ama la vita così com'è
Amala pienamente,senza pretese;
amala quando ti amano o quando ti odiano,
amala quando nessuno ti capisce,
o quando tutti ti comprendono.
Amala quando tutti ti abbandonano,
o quando ti esaltano come un re.
Amala quando ti rubano tutto,
o quando te lo regalano.
Amala quando ha senso
o quando sembra non averlo nemmeno un pò.
Amala nella piena felicità,
o nella solitudine assoluta.
Amala quando sei forte,
o quando ti senti debole.
Amala quando hai paura,
o quando hai una montagna di coraggio.
Amala non soltanto per i grandi piaceri
e le enormi soddisfazioni;
amala anche per le piccolissime gioie.
Amala seppure non ti dà ciò che potrebbe,
amala anche se non è come la vorresti.
Amala ogni volta che nasci
ed ogni volta che stai per morire.
Ma non amare mai senza amore.
Non vivere mai senza vita!
(Madre Teresa di Calcutta)

we will destroy this world. by =ecta
Scarabocchiato da
Khyberella
alle
01:12
del giorno:
martedì, 11 settembre 2007
a proposito di
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